Inserimento del bambino nella scuola dell’infanzia

Inserimento dei bambini nella scuola dell’infanzia

Inserimento del bambino nella scuola dell’infanzia

L’inserimento del bambino nella scuola dell’infanzia rappresenta sicuramente una tappa fondamentale per la crescita di vostro figlio. Il piccolo può essere intimorito da un cambiamento tanto radicale, che lo porta a confrontarsi con nuove regole, nuove persone e soprattutto nuovi coetanei. Tutte queste novità assieme sono decisamente un bel boccone da digerire per un bambino di 3 anni, che ha sempre vissuto in ambienti familiari.

La scuola dell’infanzia è un ambiente stimolante per i bimbi, spesso il problema però  è il superamento delle prime settimane che provocano agitazione e un pò di timore per chi lascia il “nido” familiare per la prima volta.

La separazione

La scuola materna espone per la prima volta i bambini al concetto di separazione da persone che conoscono e si trovano da soli ad affrontare nuove esperienze.

Stare da soli è estremamente importante per i più piccoli, imparano così a diventare autonomi e stare con altre persone. 

La paura della separazione si manifesta in varie forme e atteggiamenti.

La paura di essere dimenticato o abbandonato è la più comune, sebbene il bambino sa che i suoi genitori non lo lasceranno alla scuola dell’infanzia per sempre, talvolta sarà difficile per lui gestire le emozioni e spesso si troverà a mischiare il desiderio di autonomia con l’attaccamento alla madre o al padre.

Comportamenti provocati dalla paura di essere abbandonati

La scuola dell’infanzia e tutte le novità che essa porta può causare qualche comportamento “anomalo” per i vostri figli, dovuti come manifestazione delle paure di cui parlavamo prima.

 

Il bambino potrebbe piangere in modo sistematico quando viene accompagnato alla scuola materna. Spesso può affrontare l’esperienza con un’attesa piuttosto ansiosa con le classiche domande per sapere quando verranno a riprenderlo.

Alcune reazioni tendono ad essere più “fisiche” con un rifiuto del contatto che spinge il bambino ad isolarsi e allontanarsi dalle altre persone all’interno dell’aula, oppure alcuni diventano più agitati o aggressivi.

Un altro comportamento particolare è la regressione, che porta il bimbo a regredire  ad azioni o bisogni caratteristici di quando era più piccolo, come l’uso del pannolino o l’utilizzo del biberon.

Consigli per un sereno inserimento

Per un inserimento il più sereno possibile è bene prepare il bambino a ciò che andrà ad affrontare ed aiutarlo nei momenti difficili, in modo di permettergli di guadagnare fiducia e superare le sue paure.

Il consiglio migliore che posso darvi è quello di non avere fretta e rispettare i tempi dell’inserimento: cercate di lasciare a scuola il piccolo in modo graduale per permettere così a lui di adattarsi.

Abbiate fiducia nei vostri figli e non proteggeteli troppo: lasciate che imparino dai loro errori e che facciano le loro esperienze.

Ascoltate i suoi racconti e accogliete le sue emozioni: è importante che i bambini si esprimano e possano rielaborare a parole ciò che provano, in modo di permettere loro di crescere ed imparare a ragionare.

Il pianto non è per forza una risposta negativa, ma è bene che, dopo qualche coccola e rassicurazione, il genitore se ne vada.

Non fate paragoni con gli altri: si sa che ogni bambino ha i suoi tempi! 

Ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, incoraggiate sempre vostro figlio, anche con un sorriso e vedrete che farà veramente la differenza!