Le fasi di crescita del bambino

bambino

Le fasi di crescita del bambino

Le fasi di crescita di un bambino scandiscono temporalmente i periodi in cui un neonato inizia a sviluppare ed acquisire determinate abilità.

Ogni bambino, come si sa, ha i suoi tempi: c’è chi è precoce ed impara a dire le sue prime parole verso il primo anno di età, chi, invece, attenderà ancora qualche mese per iniziare a parlare.

I bambini, infatti, non seguono una rigida scaletta per crescere e non ci sono assolutamente problemi se qualche pargolo è un po’ più lento.

Nel primo anno di età lo sviluppo psicomotorio e del linguaggio è estremamente importante ed è per questo che la crescita deve comunque procedere rispettando a grandi linee delle fasi indicative.

Anche in questo caso non c’è da allarmarsi in caso di cambiamenti di marcia da parte del bambino, se e solo se si dovessero riscontrare dei dubbi o delle preoccupazioni riguardo alla crescita del piccolo, allora è opportuno consultare il pediatra che sarà in grado di valutare la situazione.

Il bambino nei primi 6 mesi

Il bambino nei primi tre mesi guadagna la capacità di muovere e sollevare la testa inseguendo fonti luminose oppure oggetti colorati.

Inizia a riconoscere i volti familiari e a portarsi le mani alla bocca.

In questo periodo impara a emettere i primi suoni ed a reagire ai rumori.

I bambini dai quattro ai sei mesi assumo il controllo del loro tronco e della testolina, riuscendo a muoverli liberamente e riuscendo ad assumere la posizione da seduto o in ginocchio.

Inizierà a portare ogni oggetto alla bocca per ispezionarlo afferrandolo con entrambe le mani.

Impara a giocare con le persone che conosce ed a percepire le emozioni degli altri.

Noterete anche il fenomeno della “lallazione” e come risponderà ai suoni emettendo a sua volta dei suoni.

Verso i sei mesi è il momento in cui è possibile iniziare a passeggiare con vostro figlio sfruttando un passeggino.

Il bambino nei primi 15 mesi

Dai sei mesi in poi si vede come lo sviluppo motorio progredisce rapidamente: il piccolo riesce a gattonare e rotolare agilmente e in alcuni casi sarà in grado di mantenersi in piedi.

Riconosce il suo nome e ripete mimando alcuni gesti o suoni.

I bambini dopo il primo anno comincia a muoversi in modo autonomo o appoggiandosi a muri ed oggetti.

Accrescono le sue capacità manuali e può aprire e chiudere contenitori o sfilarsi le calze.

In questo lasso temporale capisce ed utilizza alcuni oggetti correttamente, comprende il significato del “no” e sa dire “mamma” e/o “papà”.

Lo sviluppo fino ai 2 anni

I bambini nel periodo del secondo anno iniziano a crescere ed imparare a grande velocità: ormai a questo punto si muove in completa autonomia, magari con qualche piccola difficoltà, arrivando fino a ballare.

A quest’età il bimbo sa farsi capire, risponde alle domande su di lui ed a compiere piccole azioni che gli vengono richieste.

La parola d’ordine è autonomia, infatti, cercherà di fare tutto da solo: (mangiare, bere, giocare o avventurarsi a breve distanza).

Qui inizia ad interessarsi al gioco con altri bambini

La crescita ai 3 anni

A questo punto il bambino ha raggiunto una tappa molto importante.

Dai 2 ai 3 anni impara a saltare, a pedalare, a disegnare e a gestire quando andare in bagno durante il giorno.

I bambini, in questo periodo, provano qualche nuova emozione, socializza con altri adulti e bambini cooperando con loro, riconosce le regole e cosa si permesso o vietato fare.

Importante è come a questo punto sia in grado di “conoscere se stesso”: il suo genere, le sue capacità e sentimenti.

Il passeggino nei primi 3 anni

Il passeggino è generalmente pensato per sostenere i bambini fino ai 3 anni, quindi questo è il periodo adatto per far passeggiate con il vostro mezzo.

Il passeggino adatto ai bambini più piccoli è quello in grado di reclinarsi completamente per non sovraccaricare i muscoli della schiena e del collo, oppure si può utilizzare una carrozzina.